lunedì 28 gennaio 2008

PIU' CARAIBI PER TUTTI

11 Gen
Le Maren, Martinique.


Quando non avete voglia di fare qualcosa, normalmente, cosa succede? Ovviamente niente, dovete farla e basta.
Dato che qui invece siamo ai Caraibi e' inutile affannarsi, le cose vengono da sole.
Oggi, per esempio, avremmo dovuto fare la spesa... la spesa e' venuta da noi.
Roberto, armatore romano di un super maramu ormeggiato sul nostro stesso pontile, ci ha offerto l'esubero della sua cambusa - che piu' che un avanzo era una cambusa di due giorni per quattro persone.
Mentre snocciolava dalla stiva leccornie del calibro di arrosti, pasta garofalo, aragoste, caffe' sant'eustachio, parmiggiano, etc, ci guardavamo esaltati come quelli che hanno vinto al superenalotto.
Come ha tirato fuori la trippa c'e' stata un'esplosione di giubilo generale che ci ha spinti ad invitare lui e la moglie per cena.
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La vita in mare e' cosi'. Ruota intorno ad una comunita' naturale alimentata spontaneamente dalla comunione di intenti.
In porto, poi, la vicinanza consolida i lagami: sara' difficile non imbattersi in qualcuno pronto ad aiutarti nel momento del bisogno.
E' questo che rende i marinai compattrioti del Mondo, conterranei in terra di Mare...

6 commenti:

Giovanni ha detto...

sbaglio o sei un pò ingrassata?

Enrico - Parma ha detto...

ciao caro marco!

certo che la martinica è davvero bella.

l'anno prossimo ti trovo li?

:-)

ciao e buon vento

franco carlo ha detto...

Non penso che solo ai Caraibi si manifesti il miracolo della" Montagna che và a Maometto"Tutto sommato c'era come substrato alla realizzazione una "comunione di intenti", e dovunque questa si realizzi qualunque miracolo si può verificare.Certo la vita di mare può più facilmente accomunare gli spiriti umani.E'evidente che solo l'armonia fra gli umani può essere il lievito di cose straordinarie.In fondo non siamo che attori sulla scena del Mondo e se riusciamo a "impersonare" la nostra parte in armonia ad una ancora sconosciuta "regia" avvengono continui piccoli o grandi miracoli che rendono la usuale tragedia della vita in una piacevole rappresentazione.O meglio
è come se fossimo degli orchestrali
che debbano eseguire a perfezione la loro partitura per realizzare una splendida sinfonia secondo le intenzioni del Compositore.
Ma per ora tutto ciò è ancora in gran parte filo"Sofia"

P.S. ma,essendo tutto occupato a preparare la trippa alla romana per i vostri ospiti,ti sei ricordato di togliere il cellulare dal bicchiere con l'acqua? o vi siete bevuto anche quello?
Shalom Ishrael,buona "attrippata"

Marco Furio Ferrario ha detto...

Caro zio Franco, vedo che non perdi neanche una delle mie avventure, grazie dei tuoi post, dovevo assumerti come direttore del blog!
Come si chiamava il nostro avo navigatore? Mi mandi qualche info su di lui e la discendenza genealogica?

Marco Furio Ferrario ha detto...

Cara giovannona sono in forma come sempre...
a presto un video su youtube che mostra che sono ancora vivo...

Il nostro amico De Serpis righi nicolo se' fatto vivo?

Saluti a tutta la combriccola.

PS.
BLINDO

franco carlo ha detto...

Caro Marco Furio il nostro avo navigatore era ll Bisnonno Enrico
Ferrario.Ecco perchè il nonno Remo suo figlio e mio padre, ha chiamato Enrico, tuo padre.
Il bisnonno ha fatto tutta la carriera marinara fino a diventare comandante di lungo corso,Poi è diventato Comandante della Difesa di Gaeta ed infine Comandante dell'allora Battaglione San Marco(ora reggimento il cui attuale comandante-guarda caso-è stato mio paziente)Naturalmente ha girato tutti i mari del globo e di lui ho alcune foto e cimeli riportati dalla Cina.Aveva altri 6 fratelli e 7 sorelle.Uno dei fratelli,era Generale di corpo d'armata,difenso-
re del"corno Battisti"nella grande guerra,assistente del Duca d'Aosta
ed istruttore di campo dell'allora
principe Umberto-poi governatore militare dell'Ungheria appena finita la I°Guerra mondiale.A casa dovresti avere delle sue foto e di sua moglie,dama di corte della regina Elena.Non mi dilungo oltre sulle storie avventurose degli a altri fratelli, ma tutti hanno girato il mondo in lungo e largo.
Come vedi il "tuo ardore per lo mare aperto"ce l'hai nel sangue.
Comunque ho un"archivio" di foto e di alberi genealogici che darò ad Enrico.
Grazie della promozione a direttore del tuo blog!spero di essere alla tua altezza.Ma una cosa è certa che
mi appassiona moltissimo girare il mondo con le tue descrizioni,anche se un pò di "giri" me li sono fatti anch'io.
Buon proseguimento