giovedì 31 gennaio 2008

THE BEST PLACE TO FIND AN ACCOMODATION IS THE BUS STATION.

English Harbour,

Antigua



Una regola che il barcastoppista impara ben presto recita che il posto migliore per trovare un imbarco non e’ lo yachtclub o il porto, bensi’ il pub di grido della zona.

Che ci crediate o no, e’ quello il posto in cui dovrete passare una buona parte del vostro tempo se volete fare barcastop. Le ragioni sono molteplici, innanzitutto nei luoghi di ricreazione e’ piu’ facile socializzare e fare amicizia: l’ armatore (o il capitano) stesso e’ piu’ rilassato e ben disposto alla comunicazione, da parte sua ha anche modo di conoscere in maniera diretta il comportamento e la personalita’ del barcastoppista. Poi ci sono pure dei motivi prettamente pratici: il bar e’ accessibile a tutti, mentre spesso i marina sono sorvegliati e l’ accesso e’ ristretto, per cui bisogna sempre inventarsi qualche escamotage per poterarrivare alle barche. A volte nonci siriesce proprio, e spesso anchese cisi riesce si trova l’ equipaggio intento a lavorare o l’ armatore a pranzo.

Questi sono soloalcuni esempi tanto perdare un’ idea.


La stessa cosa vale per la ricerca di un posto dove passare la notte: ilmetodo migliore per trovare una buona accomodazione con un miglior rapporto qualita’-prezzo resta quello di camminare per le strade e cercare piccoli appartamentini o stanze private in affitto. Solo che cio’ richiede tempo, energie, ed una buona dose di fortuna. Normalmente, invece, si arriva in un posto nuovo tardi, stancati dal viaggio, e col bagaglio da trascinarsi.

La soluzione migliore consiste allora nell’ investire in una comoda e sicura camera d’albergo (a maggior ragione che si risparmia in questo modo un’ infinita’ di tempo presso le zelanti e sempre sospettose autorita’ degli uffici immigrazione). Dopodiche’, il giorno dopo, le alternative sono molteplici a seconda del luogo: case private, camerein affitto, ostelli, crew-house,guest-house, badandbreakfast, campeggi o accampamenti.

Indipendente dalla sistemazione e dal budget e’ invece la tattica di ricerca “bus station”. Sugli autobus, in spiaggia, nei bar e lungo le strade a fare autostop, ci saranno sempre ragazzi come voi,magari che sono sul posto gia’ da qualche tempo – meglio ancora se in gruppo- che saranno entusiasti di dividere l’ affitto di un appartamento, o – alla peggio – di consigliarvi su dove andare e dove non andare.

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Cosi’ mi e’ capitato anche qui ad Antigua: dopo una notte passata in una splendida villetta gentilmente prenotatami dalla mia zelante sorellina marchesina, mi dirigevo in autobus verso english harbour ovvero nel cuore dell’ attivita’ nautica dell’ isola. Gia’ alla prima stazione avevo conosciuto due ragazze sarde molto simpatiche, e dopo neanche dieci minuti Cissi, Podhric, e Jonas mi avevano invitato a dividere la loro casa in affitto.

A parte la smisurata convenienza economica (a fronte diuna settimana di affitto avrei appena pagato una notte d’ albergo), di li’ ad una decina di giorni ci saremmo divertiti come pazzi, trovando ognuno un nuovo amico e compagno di viaggio. Bottomline: scendete in strada, parlate con le persone, cercate gli amici e non le cose.

3 commenti:

Emanuela ha detto...

Urrà che filoso-fico divertimento la lettura di quello che ti capita! BUON divertimento e felicità

franco carlo ha detto...

In vino et.. in taberna(leggi pub)veritas.Utile et dulci!mica male però i metodi di ricerca!Ahimè quanto deve soffrire il "moderno" Ishmael.Niente locanda di Peter Coffin e letto da dividere con il "cannibale" Queequeg.
Yes! I call you Ishmael but?
But,certainly you are not finding yourself growing grim about the mouth,and
surely there are not drizzly November in your soul(I'm referring to the funny tale in VIP guest-room
at the P.a Pitre's airport!"troppo
spassosa invenzione")-But?
these are the reasons you don't get to sea as soon as you can?
te diverti troppo a terra !!!
Però ripensandoci bene non sarebbe mica male se nei seriosi CDA o CDM con doppiopetti,colletti bianchi e belle cravatte,ci fosse ogni tanto qualche scanzonato burlone che sgusciando fuori da un sacco a pelo
in impossibili braghe a fiori e brandendo un spazzolino da denti a mò di clava ridimensionasse la prosopopea di certi signori troppo
entustiasti della loro "incommensurabile"importanza e li riportasse alla realtà terrena dove
basta una diarrea per distruggere
un manager o,perchè nò,un signor ministro.
Big hug,funny and happy Ishmael

franco carlo ha detto...

In vino et.. in taberna(leggi pub)veritas.Utile et dulci!mica male però i metodi di ricerca!Ahimè quanto deve soffrire il "moderno" Ishmael.Niente locanda di Peter Coffin e letto da dividere con il "cannibale" Queequeg.
Yes! I call you Ishmael but?
But,certainly you are not finding yourself growing grim about the mouth,and
surely there are not drizzly November in your soul(I'm referring to the funny tale in VIP guest-room
at the P.a Pitre's airport!"troppo
spassosa invenzione")-But?
these are the reasons you don't get to sea as soon as you can?
te diverti troppo a terra !!!
Però ripensandoci bene non sarebbe mica male se nei seriosi CDA o CDM con doppiopetti,colletti bianchi e belle cravatte,ci fosse ogni tanto qualche scanzonato burlone che sgusciando fuori da un sacco a pelo
in impossibili braghe a fiori e brandendo un spazzolino da denti a mò di clava ridimensionasse la prosopopea di certi signori troppo
entusiasti della loro "incommensurabile"importanza e li riportasse alla realtà terrena dove
basta una diarrea per distruggere
un manager o,perchè nò,un signor ministro.
Big hug,funny and happy Ishmael