domenica 18 novembre 2007

DOV’ERCULE SEGNO’ LI SUOI RIGUARDI

Gibraltar 13 Nov 15:00 (UTC+1)

L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna,
fin nel Morrocco, e l’isola d’i Sardi,
e l’altre che quel mare intorno bagna.
Io e compagni eravam vecchi e tardi
quando venimmo a quella foce stretta
dov’Ercule segno’ li suoi riguardi,
accio’ che l’uom piu’ oltre non si metta:
Da la man destra mi lasciai Sibilia,
da l’altra gia’ m’avea lasciata Setta.




Dopo aver espletato le ultime formalita’ portuali, fatto il pieno di acqua e gasolio, e ciulato un parabordo al Queensway Marina abbiamo diretto la prua verso il tramonto per lasciarci alle spalle i confini del vecchio mondo. C’e’ un bel vento fresco che ci spinge, ed io mi siedo sul ponte con la schiena appoggiata all’albero di maestra a vedermi sfilare Tarifa a destra ed il Marocco a sinistra, mentre fra me e me recito l’unica cosa che si puo’ recitare in un’occasione del genere…
Con tutto genoa la barca scivola via veloce sull’acqua, il mare e’ tranquillo, ed io non vedo l’ora di essere nel bel mezzo dell’adriatico!

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